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Il mito di Asklepio

Secondo la mitologia, Apollo si innamorò di Coronide mentre lei faceva il bagno nel lago. Dopo aver consumato la loro passione, il Dio si reco’ dall’Oracolo di Delfi lasciando una cornacchia a guardia della ragazza. Coronide, sebbene incinta di Apollo, decise di sposarsi con Ischys; la cornacchia volò ad informare il Dio del Sole che, infuriato, decise di punirla perche’ non aveva allontanato Ischys da Coronide e ne tramuto’ il colore delle piume da bianco a nero.

Artemide (la gemella di Apollo), per vendicare il fratello disonorato, uccise Coronide trafiggendola con un dardo; Apollo, però, salvò il piccolo che la ragazza portava ancora in grembo e chiese ad Ermes di prenderlo dal corpo della madre. Il bambino fu chiamato Asklepio. Si diceva fosse stato istruito nell’arte della medicina da Chirone o che avesse ereditato tale proprietà dal padre Apollo. Non essendo un Dio a tutti gli effetti, non aveva il diritto all’Olimpo ma stava tra i comuni mortali (secondo Omero era lui stesso mortale).

Viaggiava e guariva le persone, facendo cosi’ arrabbiare Hades, il Dio dell’oscurità e delle anime; nel resuscitare un morto violò uno dei privilegi riservati agli Dei e per questo venne ucciso da Zeus, ma al contempo diventò divino. Secondo molti, Asklepio fu un medico realmente esistito circa 600 anni prima di Ippocrate. A lui furono dedicati gli ospedali dove gli antichi greci si rivolgevano ad Asklepio con la speranza di una guarigione e dove venivano curati dai sacerdoti,chiamati Asklepiadi, con le cure che sono diventate le basi della medicina moderna.